Si è svolto venerdì 1 dicembre, a San Michele all'Adige, un workshop promosso dalla Fondazione Edmund Mach con il supporto dell'Ufficio per i rapporti con l'Unione europea della Provincia autonoma di Trento, sulle nuove opportunità di finanziamento di Horizon 2020, il programma quadro europeo per la ricerca e l'innovazione. Relatore d'eccezione, Alberto D’Avino, vice capo unità ricerca e innovazione nella DG Agricoltura della Commissione Europea, alla presenza del presidente Andrea Segrè, della dirigente del Centro Ricerca e Innovazione Annapaola Rizzoli, e dei rettori degli atenei di Trento e Bolzano rispettivamente Paolo Collini e Paolo Lugli.

L'incontro, promosso dal Centro Ricerca e Innovazione nell'ambito delle attività di EU-TIPS, la piattaforma di collaborazione tra l'Ufficio di Bruxelles della Provincia e gli attori trentini della ricerca e dell'innovazione,  ha visto la partecipazione di una novantina di ricercatori ed ha cercato di fornire le basi per conoscere le opportunità di finanziamento disponibili nell'ambito del programma di lavoro 2018-2020 per la ricerca e l'innovazione in materia di sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile e forestale, ricerca marittima e marittima e la Bioeconomia (Sfida della società 2). Con l'obiettivo finale di condividere nuove idee e individuare potenziali partner idonei ad implementarle e concretizzarle in progetti.
“Ospitiamo volentieri questo evento – ha sottolineato in apertura, il presidente FEM, Andrea Segrè- perché, ce lo diciamo da tempo, dobbiamo veramente fare massa critica tra gli enti di ricerca della nostra Euroregione. Andando in questa direzione abbiamo già dato concretezza a due iniziative: la costituzione del Centro C3A con l’Università di Trento, che punta a condividere un percorso didattico e ad essere più competitivi per i bandi comunitari, e il progetto EFH, che mette in rete 12 istituzioni su temi di grande interesse come l’alimentazione e la salute. Entrambe le iniziative per noi sono dei punti di partenza per un futuro di sinergie sempre più forti”.

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Il rettore di UniTrento, Paolo Collini, ha messo in evidenza l'esistenza di un sistema della ricerca coordinato che già lavora assieme e che coinvolge fondazioni e università, anche con Bolzano e Innsbruck. “Abbiamo strutturato la collaborazione con FEM in modo molto forte attraverso la creazione del C3. Oggi inizia una stagione nuova: la volontà di stare assieme e fare sinergia è la chiara convinzione che questa sia la strada giusta, per migliorare, tutti, ciò che facciamo. Stando assieme aumentiamo la massa critica e la capacità di presentarci forti e uniti, partendo dal presupposto che fare buona ricerca vuol dire anche saper cercare risorse”.
A livello di ricerca tra le due provincie di Trento e Bolzano esistono già buone collaborazioni, ma anche a livello Euregio, ha spiegato Paolo Lugli, rettore dell'ateneo di Bolzano che definendo il centro C3A un modello virtuoso da prendere ad esempio, ha spiegato: “Dobbiamo fare sinergia, mettendo insieme progetti e politiche sia a livello delle due provincie ma anche oltre” e ha citato due esempi: l'iniziativa di Agricoltura 4.0 e il consorzio tra le università del Nord Est che riguarda le Competence Center di Industria 4.0.
La dirigente del Centro Ricerca e Innovazione, Annapaola Rizzoli, che ha moderato l'incontro, ha evidenziato che “di fatto con oggi si rende operativa la volontà di fare rete tra enti di ricerca, sia a livello provinciale sia a livello di Euroregione, perché il programma Horizon ha attivato nuovi bandi sul tema della bioeconomia: le eccellenze di ricerca del sistema trentino coprono molte di queste sfide e saremo ben lieti di poter cominciare a creare nuove idee e nuove sinergie per applicare questi nuovi bandi”.
Alberto D'Avino della Direzione Generale dell'Agricoltura e Sviluppo Rurale ha presentato il nuovo programma di lavoro per la Ricerca e l'Innovazione dell'Unione Europea (Orizzonte 2020) per gli anni 2018-2020, con particolare attenzione sulla parte del programma riguardante la Sfida Sociale 2 "Sicurezza alimentare, agricoltura e silvicoltura sostenibile, ricerca marina e marittime e acque interne, nonché bioeconomia".
La relazione ha fornito gli elementi di contesto politico alla base del programma di lavoro, gli obiettivi e le priorità della ricerca comunitaria nell'ambito della Sfida Sociale 2 e ha illustrato in sintesi il contenuto dei bandi per i prossimi tre anni. Infine sono stati presentati alcuni aspetti pratici e consigli per poter accedere alle opportunità di finanziamento fornite dal programma di ricerca.

 

Presentazione D'Avino

Programma (in inglese)

Flyer (in inglese)

 

 

 

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