Dalle luci del Nord al sole del Mediterraneo, abbiamo libertà di movimento, per persone, beni, servizi e capitali. Siamo il mercato integrato più grande al mondo

Anna Maria Corazza Bildt, vicepresidente della Commissione Mercato interno del Parlamento europeo.

Il mercato unico europeo che permette la libera circolazione di persone, merci, denaro e servizi (le cosiddette 4 libertà) all’interno del territorio ha compiuto quest’anno 25 anni. Il mercato unico era già previsto dal Trattato di Roma del 1957. Nel 1986 l’atto unico europeo prevedeva il 31.12.1992 come data fissa per la completa realizzazione del mercato.
Il mercato comprende tutti i 28 paesi membri dell’Unione europea e 4 paesi non membri: Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera e ha un prodotto interno lordo pari a 13 trilioni di euro. 


Benefici
Il mercato ha portato numerosi vantaggi per i 500 milioni abitanti dell’Unione europea:
- Dal 1992 al 2006 il mercato unico ha creato 2,75 milioni posti di lavoro.
- Dal 1992 al 2006 il mercato unico ha aumentato il prodotto interno lordo dell’Unione europea del 2,2% (233 miliardi di euro).
- Il mercato unico ha aumentato gli scambi intracomunitari del 9%.
- Dal 1992 al 2016 le esportazioni di beni e servizi in percentuale del PIL dell’Unione europea sono aumentate dal 25,5% al 43%.
- Dal 1995 al 2005 il numero dei cittadini europei che vivono in un altro paese membro rispetto a quello d’origine è aumentato da 4,6 milioni a 16 milioni.
- Grazie all’Accordo di Schengen, di cui fanno parte 22 paesi membri dell’Unione europea e 4 paesi non membri (Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein), 400 milioni cittadini hanno la possibilità di viaggiare senza passaporto all’interno della suddetta area.

Verso la creazione di un mercato unico digitale
Di questi tempi è necessario che il mercato unico si adatti all’era digitale. Nel 2015 la Commissione europea ha pubblicato una strategia per il mercato unico digitale in Europa con tre obiettivi principali:
- Migliorare l'accesso online in tutta Europa per i consumatori e le imprese
- Creare un contesto favorevole e parità di condizioni per le reti digitali avanzate e i servizi innovativi
- Massimizzare il potenziale di crescita dell'economia digitale
Si stima che la creazione di un mercato unico digitale possa generare 415 milioni di euro all’anno per l’economia europea.
Finora il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato varie misure per facilitare l’accesso ai servizi digitali per i consumatori nell’Unione europea. Alcuni esempi:
- Il 13 marzo con l’approvazione del regolamento relativo ai servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi i costi per le spedizioni di acquisti online in un altro paese dell’Unione europea saranno più trasparenti. (Link al regolamento in lingua tedesca)
- Con l’approvazione del regolamento (UE) 2018/302 il geo-blocking (il restringimento di un servizio online su base territoriale) sarà eleminato per gli acquisti online. (Link al regolamento in lingua tedesca)
- Dal 1° aprile con l’approvazione del regolamento relativo alla portabilità transfrontaliera di servizi di contenuti online si può accedere agli abbonamenti e servizi streaming in qualsiasi paese dell’Unione europea. (Link al regolamento in lingua tedesca)
L’accesso della Gran Bretagna al mercato unico dopo la Brexit
Il 23 giugno del 2016 i cittadini della Gran Bretagna, attraverso un referendum, hanno scelto di uscire dall’Unione europea. Facendo parte all’Unione europea la Gran Bretagna aveva accesso al mercato unico europeo. Per poter rimanere nel mercato ci sono principalmente due opzioni:
- chiedere di diventare membro dello Spazio economico europeo (come Islanda, Liechtenstein e Norvegia);
- accedere al mercato unico come paese terzo mediante un accordo specifico.

Veronika Grohe

La versione completa in PDF è scaricabile qui.

Le altre edizioni degli EU Update sono consultabili qui.

 

 

Tags: EU Updatesingle market and SMEs_itSouth Tyrol