La Commissione ha adottato oggi la proposta di Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell'UE per il periodo 2021-2027. Il nuovo QFP prevede una spesa totale sui sette anni di 1.135 miliardi di €, pari all'1,11% del reddito nazionale lordo dell'UE-27 (RNL) (scheda informativa generale). La proposta della Commissione concentra le risorse disponibili su un numero limitato di priorità in cui l'impatto dell'azione dell'Unione in termini di benefici per i cittadini è più forte. Tra i settori con un più marcato valore aggiunto europeo, dove quindi si concentrerà una maggiore spesa dell'UE nei prossimi anni, rientrano: sicurezza e difesa, gestione dei flussi migratori e delle frontiere dell'Unione, cambiamento climatico, mobilità dei giovani e ricerca&innovazione.

 

 

Per fare fronte all'emergere delle nuove priorità politiche e alla diminuzione delle risorse disponibili dovute alla Brexit, la Commisisone prevede contestualmente la razionalizzazione e diminuzione della spesa in due capitoli rilevanti del bilancio: la Politica agricola comune vede infatti una diminuzione delle risorse allocate del 5% rispetto all'attuale QFP, mentre per la Politica di coesione la diminuzione è pari al 7%.

 

 

La Commissione definisce la proposta di bilancio adottata ieri innovativa nella sua struttura e nella definizione delle priorità politiche su cui si concentra ed equilibrata nel mix di nuove entrate (in particolare risorse proprie) e risparmi e razionalizzazioni della spesa. Essa ritiene il bilancio sia moderno (grazie alla prevista riduzione degli oneri burocratici, alla chiarezza negli obbiettivi, all'orientamento ai risultati e alla definizione di norme più coerenti), semplice (grazie all'accorpamento dei nuovi programmi di finanziamento che passano da 48 a 37, e alla razionalizzazione nell'uso degli strumenti finanziari innovativi) e flessibile (grazie maggiore flessibilità all'interno e tra i programmi, al rafforzamento degli strumenti di gestione delle crisi e alla creazione di una nuova "riserva dell'Unione" per affrontare eventi imprevisti ed emergenze).

 

 

Per quanto riguarda le entrate, al fine di permettere gli investimenti nelle nuove priorità politiche la Commissione prevede di ricavare le risorse necessarie da nuove entrate (80%) e da risparmi e razionalizzazioni (20%). Per quanto riguarda le nuove entrate la Commissione propone una semplificazione dell'attuale risorsa propria basata sull'imposta sul valore aggiunto (IVA) e l’introduzione di un paniere di nuove risorse proprie (20% delle quote del sistema di scambio delle emissioni ETS, un aliquota del 3% della nuova base imponibile consolidata comune per l'imposta sulle società, CCCTB, e contributo nazionale calcolato in base alla quantità di rifiuti non riciclati di imballaggi in plastica di ciascuno Stato membro). Inoltre, è prevista l’eliminazione graduale di tutte le attuali correzioni e sconti ai contributi degli Stati Membri al bilancio dell'UE e la riduzione dal 20% al 10% degli importi che gli Stati membri trattengono all'atto della riscossione dei tributi doganali.

Nelle prossime settimane la Commissione presenterà le proposte di regolamenti relative ai futuri programmi di finanziamento settoriali. La decisione finale sul QFP 2021-2027 spetterà poi al Consiglio, che delibererà all'unanimità sul testo previamente approvato dal Parlamento europeo.


La Commissione ritiene fondamentale accordare la massima priorità alla procedura di approvazione del QFP al fine di garantire che tutti i programmi siano operativi fin dall'inizio del nuovo periodo di programmazione. Per questo si augura che un accordo sia raggiunto raggiunto prima delle elezioni del Parlamento europeo previste a maggio 2019.

 

Comunicazione della Commissione rigurado al Quadro Finanziario Pluriennale COM(2018) 321 final

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