Il 3 maggio 2016 i negoziatori di Parlamento, Commissione e Consiglio hanno raggiunto l’accordo, ora da trasporre in direttiva, volto a favorire l’accesso e l’uso di applicazioni e siti delle pubbliche amministrazioni alle persone affette da disturbi uditivi e visivi.

Allo stato attuale, Internet è infatti un mezzo essenziale dove raccogliere informazioni e ricevere servizi. Pertanto è necessario che ogni persona, anche gli ottanta milioni di cittadini europei affetti da disabilità, possa accedervi e interagire in maniera semplice ed adeguata, al fine di usufruire dei benefici del Mercato unico digitale. L’esigenza di una regolamentazione comune è dettata anche dal fatto che, visto l’invecchiamento della popolazione, si stima che entro il 2020 le persone con disturbi visivi o uditivi aumenteranno, fino a toccare quota 120 milioni.

Il testo concordato tra Parlamento, Commissione e Consiglio stabilisce degli standard comuni per i siti e le applicazioni di vari enti amministrativi ed istituzionali nazionali, regionali e locali, tra cui gli apparati burocratici, i tribunali, le stazioni di polizia, le biblioteche e le università. Sarà inoltre compito degli Stati membri riferire annualmente alla Commissione sull’implementazione e modernizzazione di tali sistemi, al fine di ridurre l’esclusione sociale delle persone disabili.

Tags: flash news italianoTrentino